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martedì, 27 maggio 2008

LEA, UNE HISTOIRE

corona1

Lea, il mio cane
 
      Marialeandra LuKas Thomas’ d’Ajòu Stoekkelin è la secondogenita dei casati Lukas Thomas’d’Ajòu – Stoekkelin. Ebrea d’origine, è nata in Bretagna, trascorrendo gran parte della sua infanzia nella tenuta di famiglia coltivata a mele cotogne destinata alla produzione del sidro, nella prima campagna di Dinan esposta ai venti e alle maree della Côtes d'Armor.
       Destinata, all’interno della propria struttura sociale a conservare del casato solo il cognome e una religiosa sterilizzazione di cui è scomparsa memoria, Lea, è stata lasciata crescere libera. Le sue giornate trascorrevano in compagnia del figlio del giardiniere, del cuoco e del guardiano quest’ultimo con il quale si spingeva ai confini delle terre del padre ad annusare l’odore del mare che in certi giorni del mese fluiva in modo prepotente.
     Contrariamente alla primogenita Mariellen granduchessa II, Lea doveva adempiere ai propri doveri nobiliari solo durante le rare visite del padre alla tenuta o alle cerimonie che vedevano unita tutta la famiglia e le famiglie ad essa collegate“..e quando farò mille inchini e abbaierò di cose inutili, il mio corpo sarà la spiaggia dorata spogliata dell’acqua, e tutti potranno camminarmi sopra, schiacciandomi e scavandomi senza ferirmi perché ad ogni riflusso la marea fa seguire sempre un flusso annegante”.
In ritardo come al solito, raggiungeva la sorella in camera che era già quasi pronta con indosso anche la pettorina, con le quattro zampe sul cubo che la poneva all’altezza delle badanti e l’espressione di attesa per fine martirio da vestizione. Nella vastità di colori dell’armadio della sorella Lea sceglieva abbigliamenti di colore scuro. Il “testa di moro” in particolare esaltavano il biondo del manto, dono genetico del padre, camuffando anche le macchie lavate in fretta e furia della terra umida che si conservava ai piedi dei meli più antichi, quelli con la chioma estesa e fitta. Sul suolo intorno al fusto di questi cotogni, c’erano delle buche profonde circa quindici centimetri, utilizzate per accumulare le mele raccolte nell’attesa di essere lavorate. La terra mescolata ai trucioli di legno, conservava, a mele tolte, il profumo dei frutti. Lea, utilizzando le buche per i lunghi sonnellini pomeridiani tratteneva sul suo corpo lo stesso profumo. Annusandole il pelo si poteva capire quanto dolce sarebbe stata l’annata “…lasciatemi riposare tra nuvole di zucchero a velo nel cielo di mele caramellate..”
     All’età di un anno Mariellen si ammalò(malattia di petto)e morì nel giro di pochi mesi. Lo sguardo era il ricordo più profondo che conservava Lea della sorella. Dei primissimi giorni di vita ricorda quello affettuoso e premuroso e soddisfatto e in seguito, prima che i doveri la strappassero alla gioventù, complice e rassegnato e fiero e assolutamente mai triste. La cerimonia di addio fu solenne come si convenne“...e come la più svogliata dei lacché, mi porrò in coda al corteo perché ignorata da tutti piangerò le giuste lacrime..” ma di quel giorno si ricorda principalmente l’assoluta mancanza di rumore. L’ovunque tutto intorno si vestì a lutto. Gli alberi ammutolirono il vento cessò di esistere il mare si fermò; l’urlo agghiacciante del silenzio si propagò fino all’Ile de France. Ancora oggi ne leggo l’eco nei sussulti nervosi che la svegliano improvvisamente dal sonno.
     Lea aveva compiuto da poco sei mesi; e per la prima volta la Bretagna si voltava a guardarla.
 
                                                  La fuite
                                                                                                Une autre histoire.
postato da: MansardaSulMare alle ore 11:32 | link | commenti (13)
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venerdì, 25 gennaio 2008

"o' biondino"

Heath Ledger

                ...SIGH !
postato da: MansardaSulMare alle ore 16:27 | link | commenti (13)
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giovedì, 10 gennaio 2008

EmicraniA

emicraniaCiao a tutti, uffa si, sembra un blog abbandonato questo. Ma il vero abbandonato sono io nei confronti di me stesso. Sono la piccola fiammiferai che passa accanto a se stessa...ignorandola!
Dall' analista non mi sono lamentato, e poi ha detto che è una psicoterapia e non una psicoanalisi! ... :/
Adesso accendo un'altro fiammifero, se quella stronza stracciona mi passa di nuovo accanto la gambizzo.
postato da: MansardaSulMare alle ore 16:15 | link | commenti (6)
categorie: mi imbratto
martedì, 11 dicembre 2007

psic
L’analista: “faccia così, dal momento in cui varcherà quella porta fino all’epifania non si lamenti più”.
Io: ma …bla,bla….bla…..bla..
L’analista: faccia così, da questo momento in poi fino all’epifania.
postato da: MansardaSulMare alle ore 16:30 | link | commenti (15)
categorie: dagli altri
venerdì, 07 dicembre 2007

Colgo l’occasione

Irraggiungibile la legalizzazione dei rapporti gay, figurarsi l’adozione.
Eppure….
Una coppia di etero, sposati, dalle mie parti.Lei è sordomuta, lui non sordo e non muto è figlio di sordomuti. Si sono conosciuti in uno dei centri per la riabilitazione.
Il primo figlio è nato con dei piccoli problemi ai piedi. Interventi, apparecchi meccanico/piombati e terapie lo hanno reso un ragazzino sano fisicamente, ma cupo, triste, solitario e scostante. I medici sconsigliavano di fare il secondo figlio.
I geni recessi…si incontrano, per i vostri non va tanto bene.
Ora hanno anche una bambina; completamente dipendente, assente, seduta a vita, continuamente monitorata.
Solo perché sono legalmente e morfologicamente compatibili, nessuna ha potuto fermarli. Sposati, uomo e donna, tutto possono. Lo stato ha preferito accollarsi pensioni di invalidità per tutto il
nucleo familiare, spese sanitarie impensabili, riabilitazioni a vita e cure psichiatriche per tutti gli anni a venire e quant’altro ci passa per la mente. Ma allora, maledizione e maledizione e maledizione pure, perché a me e al mio compagno maschio come me, è VIETATO avere figli. Di quanto si può impoverire un figlio di genitori dello stesso sesso, più dell’esempio di sopra, più di tanti altri bambini che vedo quotidianamente, dei bambini che eravamo noi nelle nostre “famiglie” con il cognome unico scritto fuori la porta di ingresso che si è chiusa per una vita dopo il consueto sorrisetto di circostanza ai vicini.
Oggi sento freddo e  il monitor trema tutto, il “ nu vasill’ ” lo rimando.
postato da: MansardaSulMare alle ore 11:09 | link | commenti (10)
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mercoledì, 28 novembre 2007

Ivan e il Vampiro

IvanSegretoAl concerto di Ivan Segreto ho avuto delle “fantasie” su di lui, sporche. Non dite, “ecco, il solito”. Non ne ho colpa                                            
se i posti erano posti (mal posti…ben posti)alle sue spalle quasi a vedergli la fiancata destra. Chi fa musica sente il ritmo lungo tutto il corpo e questa è cosa nota. Erano quattro. Il bassista lo sentiva impiedi, anche se era immobile con i piedi resinati al palco lui il ritmo lo sentiva molto con le sopracciglia, sopracciglia jazz. Il chitarrista lo sentiva con la sua sedia ad
impulsi elettronici. Seduto e impiedi, seduto e impiedi, 200 volte(200watt). Il batterista era dinamico; si agitava parecchio, ma dietro la batteria si intuisce sempre poco come lo-si sente... .Ivan invece, il povero Ivan proprio non voleva starci seduto davanti al pianoforte. Lui lo sentiva in modo “manifesto”, e lo sentiva molto dal lato destro, e ce lo faceva sentire pure a noi…il ritmo, IVAN, il povero, con la t-shirt strettina e le braccia nervose e il pollice MASSICCIO/DINOCCOLO, e il collo SCOPERTO e la schiena larga e le natiche frementi, saltellanti, inturgidite che volevano alzarsi per volare verso di noi, ma le gambe le riportavano sul sedile, SBATTENDOLE vio len te men te…e allora Ivan, il povero, si contorceva quel pornografico, perchè lo sentiva il ritmo, il satanasso, attraversargli il corpo e….MARONN, e che delizia!
Nu vasill’
postato da: MansardaSulMare alle ore 18:37 | link | commenti (12)
categorie: mi imbratto
mercoledì, 21 novembre 2007

I giorni della Madia

Madia
Si susseguono i giorni senza eventi. Una settimana fa ero “emozionato” per aver trovato finalmente un mobile per la mia cucina/soggiorno/casa tutta su e-bay; poi "eccitato" per l’avvento dell’asta e infine felice per essermi aggiudicato l’oggetto ad un prezzo contenuto.
Ecco finito il mio evento.  Wow( u-o-u )
postato da: MansardaSulMare alle ore 18:17 | link | commenti (7)
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mercoledì, 14 novembre 2007

Via Alabardieri

ficus14nov07

ore 16:30, "post" diluvio

Incuria o superficialità o menefreghismo o impotenza ma abbiamo un albero in meno.

Ciao ficus

postato da: MansardaSulMare alle ore 16:06 | link | commenti (5)
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sabato, 27 ottobre 2007

la Caracciolo

Da poco più di un mese i lavori in corso per il ripristino delle rotaie del tram, hanno costretto i mezzi pubblici a percorrere Via Caracciolo piuttosto che la riviera di Chiaia. Da poco più di un mese, due volte al giorno faccio quella nuova tratta. Da poco più di un mese ma che MERAVIGLIA DI MARE!

Non ci sono imbarcazioni che vanno in tutte le direzioni, ma sparute canoe che procedono parallelamente al lungomare; non c'è quindi il mare mosso dai natanti ma una tavola argentata; non c'è l'offuscamento causato dal calore incollato al pelo d'acqua ma una perfetta visuale dell'orizzonte e della costa e di Capri e di P,ta Campanella.

 Torna la mia città di mare.

postato da: MansardaSulMare alle ore 10:48 | link | commenti (12)
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mercoledì, 17 ottobre 2007

sms

Non cambierei una linea del tuo viso nè un accento delle tue parole 

nè ogni secondo passato con te con  niente e nessuno al mondo!

Ciao mic.Mic&Pic

 

postato da: MansardaSulMare alle ore 18:46 | link | commenti (11)
categorie: dagli altri